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	<title>nemo &#8211; Irene Cao</title>
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		<title>amarsi un po&#8217;</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Apr 2020 22:27:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>“Amarsi un po’ è come bere, più facile è respirare, basta guardarsi e poi… avvicinarsi un po’.”Inizia così la nota canzone di Lucio Battisti, Amarsi un po’.Era la primavera del 1977 e in Italia soffiava un vento rivoluzionario. Sette anni dopo, nel 1984, Amarsi un po’ diventa il titolo di un film cult di Carlo ...</p>
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<p>“Amarsi un po’ è come bere, più facile è respirare, basta guardarsi e poi… <strong>avvicinarsi</strong> un po’.”<br>Inizia così la nota canzone di <strong>Lucio Battisti</strong>, <em>Amarsi un po’</em>.<br>Era la primavera del <strong>1977</strong> e in Italia soffiava un vento rivoluzionario.</p>



<p>Sette anni dopo, nel <strong>1984</strong>, <em>Amarsi un po’</em> diventa il titolo di un <strong>film</strong> cult di <strong>Carlo Vanzina</strong>. La storia di <strong>Cristiana</strong> e <strong>Marco</strong>: <strong>lei</strong> bellissima principessa annoiata dall’etichetta, <strong>lui</strong> borgataro elettrauto di umilissime origini. Si incontrano, si scontrano, si amano, percorrendo chilometri di strade batticuore nell’Italia di metà anni Ottanta. Non è il semplice racconto di un amore tra adolescenti, un ventennio prima di Federico Moccia e <em>Tre metri sopra il cielo</em>; in quel film c&#8217;è molto di più, nonostante sia stato completamente bocciato dai critici di allora (e di oggi). Rivedere certe immagini ora regala un misto di nostalgia e sorriso.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img src="https://www.irenecao.it/wp-content/uploads/2020/04/amarsi-un-po-1024x582.jpg" alt="" class="wp-image-3846" srcset="https://www.irenecao.it/wp-content/uploads/2020/04/amarsi-un-po-1024x582.jpg 1024w, https://www.irenecao.it/wp-content/uploads/2020/04/amarsi-un-po-300x171.jpg 300w, https://www.irenecao.it/wp-content/uploads/2020/04/amarsi-un-po-768x436.jpg 768w, https://www.irenecao.it/wp-content/uploads/2020/04/amarsi-un-po-500x284.jpg 500w, https://www.irenecao.it/wp-content/uploads/2020/04/amarsi-un-po.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption>Marco (Claudio Amendola) e Cristiana (Tahnee Welch) nel film <em>Amarsi un po&#8217;</em> (1984) di Carlo Vanzina</figcaption></figure>



<p><strong>Amarsi un po’ nel 2020</strong>: è possibile? Come è improvvisamente cambiato e come cambierà il nostro modo di amare? Ma anche: come cambierà il <strong>sesso</strong>?</p>



<h4>sesso e amore</h4>



<p>È una domanda che ogni tanto mi faccio, dato che sono emersa nel panorama letterario come “<strong>scrittrice erotica</strong>”, etichetta, questa, in cui non riesco a riconoscermi pienamente, perché spesso finisce per confinare il genere (e chi ne scrive) in un luogo oscuro e apparentemente senza vie d’uscita. Anche per questo, nell’articolo di oggi ho deciso di riproporvi un <strong>monologo</strong> che ho scritto due anni fa per il programma di <strong>Rai Due</strong> “<em>Nemo-Nessuno Escluso</em>”.</p>



<p class="has-drop-cap">“Molti pensano che i miei romanzi descrivano situazioni come lo squirting o pratiche come il bondage, o qualunque altra fantasia sessuale dell’immaginario pornografico.<br>Per questo, secondo i media, io sarei una <strong>scrittrice erotica</strong>, un’etichetta che mi ha confinata in un preciso genere letterario.<br>Solo che la narrativa non ha per forza bisogno di etichette per esprimere il proprio potenziale.<br>La stessa cosa vale per il sesso.<br>Selvaggio, tantrico, sadomaso, estremo. Quanti aggettivi conosciamo per definirlo?<br>Proviamo però a spogliarlo da ogni connotazione e a prenderlo per quello che è. <strong>Sesso</strong>. Una parola che in bocca all’uomo suona in un modo e in bocca a una donna troppo spesso assume un significato diverso.</p>



<p>Eh già, perché se a una donna piace il sesso, se ne parla o addirittura ne scrive, allora subito si accendono fantasie, miti&#8230; che molto spesso, però, sono falsi.<br>Perché migliaia di donne, che hanno letto i miei libri, mi hanno scritto e si sono confidate. E il 90% sapete cosa vogliono? <strong>Essere ascoltate, con tutti i sensi</strong>. Hanno bisogno della “<strong>storia</strong>”, non importa se dura un’ora o tutta una vita. Hanno bisogno di una sessualità dove la <strong>mente</strong> e il <strong>corpo</strong> sono connessi, volendo anche il <strong>cuore</strong>…<br>Vogliono passionalità e non possessione. <strong>Vogliono più abbracci e meno schiaffi</strong> sul sedere, perché gli abbracci, che tanto spaventano (certi uomini), sono più fighi. Fanno bene. E il sesso diventa qualcosa che ti arricchisce, non ti svuota.</p>



<p>E poi <strong>vogliono sentirsi libere</strong>, sempre. Non giuste, perfette, moderne, disinibite. Ma libere. Libere di trovare in loro il valore e la forza a cui ancorare il <strong>rispetto</strong> per quello che sono. Per quello che siamo. Lo squirting o qualsiasi altra pratica erotica è solo un tassello, un’etichetta appiccicata a una realtà più profonda e complessa.<br>Nei miei romanzi il sesso c’è (e in abbondanza), ma sempre come esito di un percorso in cui vige la regola del rispetto dei cuori e dei corpi. È <strong>realismo</strong>, è un incontro di anime, oltre che di corpi, è <strong>consapevolezza</strong>, <strong>onestà</strong>, <strong>rispetto</strong>.<br>Quindi, basta falsi miti sulle donne, che devono essere come quelle dei porno su internet. Come nei romanzi. Quella è finzione.<br><strong>Il sesso, come l’amore, vuole soltanto verità</strong>.”</p>



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<h4>amare è un atto coraggioso</h4>



<p>Personalmente non sono mai riuscita a scindere sesso e amore.<br>Ho sempre amato, non importa se per un’ora, una notte, una storia. L&#8217;importante è <em>sentire</em>. Ed è un sentire profondo, connesso alle corde dell’anima. Anche Elena, la protagonista dei miei romanzi, <em>ama</em>. E lo fa assumendosi tutti i rischi innescati dal verbo <em>amare</em>.<br>Come ripeto sempre a una mia amica (e un po’ a me stessa), “<strong>amare è un atto coraggioso</strong>”.<br>Dopo il <strong>Coronavirus</strong>, ci vorrà ancora più coraggio, anche solo per <em>amarsi un po’</em>.</p>



<p>Magari giovedì prossimo continuiamo il discorso&#8230;</p>



<p>Per oggi da #fattoreB è tutto!</p>



<p></p>
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		<title>Nemo</title>
		<link>https://www.irenecao.it/eventi/nemo-rai-due/</link>
		
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		<pubDate>Fri, 16 Nov 2018 21:55:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[irene cao]]></category>
		<category><![CDATA[nemo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Data: 16 novembre 2018Ore: 21:15Luogo: Rai Due Irene Cao sarà ospite della trasmissione “Nemo-Nessuno Escluso”, condotta da Enrico Lucci, per presentare un monologo sul tema “sesso e verità”. https://www.raiplay.it/programmi/nemo-nessunoescluso/</p>
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<p>Data: <strong>16 novembre 2018</strong><br>Ore: <strong>21:15</strong><br>Luogo: <strong>Rai Due</strong></p>



<p>Irene Cao sarà ospite della trasmissione “Nemo-Nessuno Escluso”, condotta da Enrico Lucci, per presentare un monologo sul tema “sesso e verità”.</p>



<p><a href="https://www.raiplay.it/programmi/nemo-nessunoescluso/">https://www.raiplay.it/programmi/nemo-nessunoescluso/</a></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img src="https://www.irenecao.it/wp-content/uploads/2020/01/Nemo-Rai-Due-Irene-Cao.png" alt="" class="wp-image-3462" srcset="https://www.irenecao.it/wp-content/uploads/2020/01/Nemo-Rai-Due-Irene-Cao.png 928w, https://www.irenecao.it/wp-content/uploads/2020/01/Nemo-Rai-Due-Irene-Cao-300x169.png 300w, https://www.irenecao.it/wp-content/uploads/2020/01/Nemo-Rai-Due-Irene-Cao-768x432.png 768w, https://www.irenecao.it/wp-content/uploads/2020/01/Nemo-Rai-Due-Irene-Cao-500x281.png 500w" sizes="(max-width: 928px) 100vw, 928px" /></figure>
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