<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>immagini &#8211; Irene Cao</title>
	<atom:link href="https://www.irenecao.it/tag/immagini/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.irenecao.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 05 Jun 2020 14:00:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.4.10</generator>

<image>
	<url>https://www.irenecao.it/wp-content/uploads/2020/04/cropped-favicon-32x32.png</url>
	<title>immagini &#8211; Irene Cao</title>
	<link>https://www.irenecao.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>il potere delle immagini</title>
		<link>https://www.irenecao.it/blog/il-potere-delle-immagini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[super]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 May 2020 22:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[ambrogio lorenzetti]]></category>
		<category><![CDATA[cappella degli scrovegni]]></category>
		<category><![CDATA[eugenio montale]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[gianni amelio]]></category>
		<category><![CDATA[giotto]]></category>
		<category><![CDATA[immagini]]></category>
		<category><![CDATA[influencer]]></category>
		<category><![CDATA[Instagram]]></category>
		<category><![CDATA[irene cao]]></category>
		<category><![CDATA[selfie]]></category>
		<category><![CDATA[tik tok]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.irenecao.it/?p=3906</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ho scritto questo articolo prima della pandemia.Mi rendo conto che il mio sentire di tre mesi fa non è più lo stesso, perché le immagini che vedevo in rete allora sono state sostituite da altre immagini.Vi dono comunque questa lunga riflessione, a voi la libertà di trarne le considerazioni migliori. Selfie Power Più navigo tra ...</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.irenecao.it/blog/il-potere-delle-immagini/">il potere delle immagini</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.irenecao.it">Irene Cao</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ho scritto questo articolo prima della pandemia.<br>Mi rendo conto che il mio sentire di tre mesi fa non è più lo stesso, perché le immagini che vedevo in rete allora sono state sostituite da altre immagini.<br>Vi dono comunque questa lunga riflessione, a voi la libertà di trarne le considerazioni migliori.</p>



<h5>Selfie Power</h5>



<p>Più navigo tra i Social, più mi faccio questa domanda: perché l’<strong>Immagine</strong> ha avuto il sopravvento su tutto?<br>Domanda da cui a cascata scaturiscono un sacco di altri interrogativi.<br>Tipo: perché i <strong>selfie</strong>, discendenti dei preistorici autoscatti, con il loro linguaggio immediato, sfacciato, invadente, deformante, sono tanto amati? Perché gli <strong>Insta Influencer</strong> e i <strong>Tik Toker</strong> dettano leggi universali? Ma anche: che cosa è cambiato nella <strong>comunicazione</strong> negli ultimi cinque anni? Che cosa è cambiato nel mondo dell’<strong>arte</strong>, e con arte intendo tutte le arti, con particolare attenzione alla Scrittura, il Cinema, la Fotografia, la Musica? Risposta: è cambiato tutto, o forse niente.</p>



<h5>Tra 1975 e 2020</h5>



<p>Ecco cosa diceva <strong>Eugenio Montale</strong> il 12 dicembre <strong>1975</strong>, nel discorso <em>È ancora possibile la poesia?</em> tenuto all’assegnazione del premio Nobel per la letteratura:<br><em>“Evidentemente le arti, tutte le arti, stanno democraticizzandosi nel senso peggiore della parola. L’arte è produzione di oggetti di consumo, da usarsi e da buttarsi via, in attesa di un nuovo mondo nel quale l’uomo sia riuscito a liberarsi di tutto, anche della propria coscienza. [&#8230;] Ma perché oggi più che mai l’uomo civilizzato è giunto ad avere orrore di sé stesso?”</em></p>



<p>Era il <strong>1975</strong>. “Perché?” mi chiedo anch’io adesso, nel <strong>2020</strong>&#8230; E penso che, mentre grandi capannoni accolgono quintali di libri di carta per mandarli al macero, milioni di influencer, storyteller e tik toker creano nuove arti da consumare in pochi secondi. Arti in cui le immagini vincono sulle parole. Immagini immediate e veloci.</p>



<p><strong>Velocità</strong>: è la veste indossata dal nostro tempo, nessuna parola può meglio rappresentarlo. Viviamo in un’epoca veloce. Un’epoca senza memoria, un’epoca dove i ricordi durano troppo spesso come le <strong><em>stories</em> di Instagram</strong>, che dopo 24 ore si autodistruggono… ma questo può essere anche un bene, in caso di ricordi non graditi.<br>Fatto sta che le immagini hanno sempre più potere, le parole sempre meno.</p>



<h5>Immagini di ieri e di oggi</h5>



<p>Stiamo vivendo un nuovo <strong>Medioevo</strong>? In quel tempo le immagini avevano una funzione didascalica, servivano cioè a raccontare storie. Mi vengono in mente i grandi cicli pittorici affrescati da <strong>Giotto</strong> nella Cappella degli Scrovegni a Padova e nella Basilica Superiore di Assisi, ma anche gli affreschi che compongono l’<em>Allegoria ed Effetti del Buono e Cattivo Governo</em> di <strong>Ambrogio Lorenzetti</strong>, conservati nel Palazzo Comunale di Siena.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img src="https://www.irenecao.it/wp-content/uploads/2020/05/Lorenzetti_ambrogio_bad_govern._det-1024x646.jpg" alt="" class="wp-image-3908" srcset="https://www.irenecao.it/wp-content/uploads/2020/05/Lorenzetti_ambrogio_bad_govern._det-1024x646.jpg 1024w, https://www.irenecao.it/wp-content/uploads/2020/05/Lorenzetti_ambrogio_bad_govern._det-300x189.jpg 300w, https://www.irenecao.it/wp-content/uploads/2020/05/Lorenzetti_ambrogio_bad_govern._det-768x484.jpg 768w, https://www.irenecao.it/wp-content/uploads/2020/05/Lorenzetti_ambrogio_bad_govern._det-500x315.jpg 500w, https://www.irenecao.it/wp-content/uploads/2020/05/Lorenzetti_ambrogio_bad_govern._det.jpg 1500w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption><em>Allegoria del Cattivo Governo</em>, affresco di Ambrogio Lorenzetti, 1338-1339, Sala della Pace, Palazzo Pubblico, Siena</figcaption></figure>



<p>All’epoca solo una piccola parte della popolazione sapeva leggere e scrivere; per tutti gli altri venivano in aiuto le immagini, con il loro linguaggio semplice, diretto, immediato. E così ammirare un affresco diventava un modo per imparare, apprendere notizie, come facciamo noi oggi dallo schermo di uno smartphone. Le pareti delle chiese e degli edifici pubblici erano, allora, i grandi e piccoli schermi capaci di catturare folle di persone. Si tratta di immagini che noi oggi guardiamo non senza una certa meraviglia, immagini irradianti <strong>Bellezza</strong> e in grado di affascinarci dopo secoli.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img src="https://www.irenecao.it/wp-content/uploads/2020/05/3_Giotto_di_Bondone_-_No._11_Scenes_from_the_Life_of_the_Virgin_-_5._Marriage_of_the_Virgin_-_WGA09183.jpg" alt="" class="wp-image-3909" srcset="https://www.irenecao.it/wp-content/uploads/2020/05/3_Giotto_di_Bondone_-_No._11_Scenes_from_the_Life_of_the_Virgin_-_5._Marriage_of_the_Virgin_-_WGA09183.jpg 1000w, https://www.irenecao.it/wp-content/uploads/2020/05/3_Giotto_di_Bondone_-_No._11_Scenes_from_the_Life_of_the_Virgin_-_5._Marriage_of_the_Virgin_-_WGA09183-300x273.jpg 300w, https://www.irenecao.it/wp-content/uploads/2020/05/3_Giotto_di_Bondone_-_No._11_Scenes_from_the_Life_of_the_Virgin_-_5._Marriage_of_the_Virgin_-_WGA09183-768x698.jpg 768w, https://www.irenecao.it/wp-content/uploads/2020/05/3_Giotto_di_Bondone_-_No._11_Scenes_from_the_Life_of_the_Virgin_-_5._Marriage_of_the_Virgin_-_WGA09183-500x455.jpg 500w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption><em>Sposalizio della Vergine</em>, affresco di Giotto, 1303-05 ca., Cappella degli Scrovegni, Padova</figcaption></figure>



<h5>Insta Power</h5>



<p>Le immagini sono potenti, esercitano un potere su chi le guarda. Quanto potere hanno oggi le immagini che invadono i nostri smartphone? Quanto può farci star bene o male, vedere certe immagini?<br>Personalmente, anche se non spendo tantissime ore sui Social, mi capita spesso che una semplice immagine, vista da un post di Instagram, mi cambi la giornata, in positivo o in negativo. Mi si incolla nella mente e da lì non se ne va, finché non ne arriva un’altra, più potente, a cambiarmi la prospettiva.<br><strong>Le immagini hanno il potere che noi diamo loro</strong> ed entrano in risonanza con la nostra componente emotiva, animica, oserei dire, ovvero quel luogo impalpabile che si trova dentro ognuno di noi, dove si nascondono memorie profonde e strati subconsci.</p>



<h5>Cestinare</h5>



<p>A volte mi domando dove andranno a finire tutte le immagini che riempiono le memorie dei nostri cellulari. Sopravviveranno al nostro tempo veloce o finiranno dritte in un grande <strong>buco nero</strong>?<br>Io cerco di conservare il meglio. Ogni tre giorni passo in rassegna le foto che ho scattato con il telefonino e mi metto a cancellare quelle che non reputo abbastanza interessanti, i doppioni, quelle che non servono più, i volti dimenticati o da dimenticare…<br>Inoltre, quando scatto una foto, cerco il più possibile di non scattare a caso, ma di fare come se avessi in mano una vecchia fotocamera a rullino, dove ti era concessa una sola possibilità, e lì sì, bisognava essere bravi a cogliere l’attimo!</p>



<h5>Carpe Diem</h5>



<p>Un consiglio che mi sento di dare, non da fotografa (non è il mio mestiere) ma da esteta e amante del “bello”, è proprio questo: quando scattate una foto con lo smartphone, provate a <strong>essere coscienti</strong> di ciò che volete vedere, e non usate il sistema “Ne faccio cinquanta, tanto poi una si salva!”. Inoltre, pulite lo schermo e il mirino – basta uno di quei semplici panni che si usano per pulire gli occhiali – e vedrete che la qualità migliora all’istante. Infine, pensate sempre prima di postare una foto; non fatelo, se non ne siete convinti, potreste sempre pentirvene (lo dico per esperienza!).</p>



<p>Concludo con una citazione di un grande regista italiano:</p>



<pre class="wp-block-verse has-text-align-center"><em>“<em>Prima di raccontare, osserva.</em>
<em>Prima di comunicare qualcosa agli altri con immagini e parole,</em></em>
<em><em>fai in modo che quelle immagini e quelle parole ti suonino familiari.</em>
<em>Prima di muovere la fantasia, afferra le cose che hai intorno.</em>”</em>

<em>GIANNI AMELIO</em></pre>



<p>Anche per oggi da #FattoreB è tutto.<br>Al prossimo giovedì.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.irenecao.it/blog/il-potere-delle-immagini/">il potere delle immagini</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.irenecao.it">Irene Cao</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
